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MONUMENTI DI CREMONA

 

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Palazzo Comunale di Cremona

Il Palazzo Comunale è di origine medievale è la sua struttura rimase pressochè inalterata fino al XV secolo, che segnò l'inizio dei lavori di ampliamento e modifica di vari locali. Oggi il duecentesco Palazzo dei Ghibellini, con decorazioni risalenti al Cinquecento, presenta diverse sale di notevole interesse, come la Sala della Giunta, in cui si può ammirare uno splendido e raffinato camino e la Saletta dei Violini, dove sono custoditi dei pezzi della liuteria cremonese. I preziosi violini sono opera di grandi maestri: il 'Carlo IX di Francia' (1566) di Andrea Amati, la viola 'Stauffer 1615' di Antonio e Gerolamo Amati, l''Hammerle' (1658) di Nicolò Amati, il 'Quarestani' del 1689 di Giuseppe Guarneri figlio di Andrea, il 'Cremonese 1715' di Antonio Stradivari, lo 'Stauffer 1734' di Giuseppe Guarneri detto del Gesù, il violino 'Clisbee' (1669)di Antonio Stradivari, il violino 'Lo Stauffer' (1868) di Enrico Ceruti, il violino del 1941 di Simone Ferdinando Sacconi.

 

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Duomo di Cremona

Il Duomo venne edificato a partire dal XII secolo e presenta uno stile romanico al quale si unirono successivamente motivi di gusto gotico, rinascimentale fino al barocco. La facciata, realizzata tra Duecento e Trecento, è caratterizzata nella parte inferiore da un loggiato. Il portale d'ingresso è preceduto da un protiro e affiancato da due finestre circolari. Sopra il protiro si trova un piccolo portico di tre arcate ornato da tre sculture raffiguranti la Madonna col Bambino, al centro, San Omobono e Sant'Imerio. La parte superiore del prospetto presenta due ordini di piccoli archi, un grande rosone centrale con due bifore su ogni lato. La facciata culmina con un attico composto da quattro nicchie contenenti statue, sormontato da un frontone triangolare e da una cuspide. L'interno dell'edificio è decorato con affreschi del Tre e Quattrocento, raffiguranti le Storie dell'Antico Testamento, e conserva alcuni frammenti di pitture duecentesche. Si segnala il ciclo di affreschi cinquecentesco con episodi della vita della Madonna e di Gesù, dipinto lungo le pareti della navata principale.

 

Battistero di San Giovanni Battista

 

Il Battistero di San Giovanni Battista è il battistero di Cremona, situato accanto al duomo della città. È alto 34 metri e ha un diametro di 20.50 metri; la pianta dell'edificio è ottagonale, con riferimento numerologico all'otto (che era l'unione del sette, il tempo, più l'uno, Dio, quindi simboleggiava eternità). Il Battistero di San Giovanni Battista è il battistero di Cremona, situato accanto al duomo della città. È alto 34 metri e ha un diametro di 20.50 metri; la pianta dell'edificio è ottagonale, con riferimento numerologico all'otto (che era l'unione del sette, il tempo, più l'uno, Dio, quindi simboleggiava eternità). L'esterno aveva originariamente tre porte, ma quelle sud ed est vennero chiuse nel 1592; oggi resta solo quella nord, affacciata sulla piazza, composta da un portico con due leoni stilofori, similmente al protiro del Duomo. La copertura è in marmo, che riprende la facciata del Duomo, ma solo su alcuni lati, mentre sugli altri è in laterizio a vista. Nella fascia superiore corre una galleria con archetti a tutto sesto, tipicamente romanica, che riprende sempre elementi della vicina cattedrale. Sul lato meridionale sono murate le unità di misura cittadine fissate nel 1388. La luce penetra all'interno da una doppia serie di bifore sovrapposte e dalla lucerna alla sommità della cupola. Su ciascuna parete sono appoggiate due colonne, come sobria decorazione sullo sfondo del laterizio. Infine si aprono in alto una serie di balconate tutto intorno. Il Battistero ospita una fonte battesimale cinquecentesca, che troneggia al centro dell'interno con la sua grande cisterna, ottagonale come la pianta dell'edificio: si tratta di un blocco monolitico di marmo rosso di Sant'Ambrogio di Valpollicella presso Verona, opera di Lorenzo Trotti (1527). La fonte è coronata da una statua lignea dorata del Cristo risorto. L'interno è inoltre abbellito da un crocifisso trecentesco, posto sull'altare opposto all'entrata, posto da una confraternita nel 1697. Ai lati sono presenti altri due altari, a sinistra con una Madonna Addolorotata, attribuita a Giacomo Bertesi, e quello di destra, dedicato a San Biagio, fatto costruito dalla confraternita cittadina dei cardatori lanieri tra il 1592 e il 1599. Sono presenti anche due statue di legno raffiguranti San Filippo Neri ed il San Giovanni Battista, opere di Giovanni Bertesi, ed altre statue e frammenti risalenti all'epoca medievale.

 

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